Fioravanti, A., Antonelli, M., & Vitale, M. (2024). Advances in modern Balneology: new evidence-based indications from recent studies. International Journal of Biometeorology, 1-6. https://doi.org/10.1007/s00484-024-02749-8
A cura del Dott. Michele Antonelli - 10/04/2025
Negli ultimi anni, la balneoterapia, ovvero l'uso terapeutico delle acque termali e dei loro derivati, sta vivendo una vera e propria rinascita, grazie al crescente numero di studi scientifici che ne confermano l’efficacia non solo per i disturbi tradizionalmente trattati, quali osteoartrosi, malattie infiammatorie croniche delle vie respiratorie e psoriasi, ma anche per condizioni come obesità, disturbi del sonno, problemi di salute mentale, Long-COVID e riabilitazione oncologica.
Sebbene le cure termali abbiano radici millenarie, è solo negli ultimi decenni che la scienza ha iniziato a esplorarne i meccanismi con maggiore rigore. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto la balneoterapia come valida medicina integrativa. E oggi, grazie a nuovi studi sia laboratoristici che clinici, si sta costruendo un ponte tra tradizione e medicina basata sulle evidenze (Evidence-Based Medicine).
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"The Baths at Caracalla" (1899) by Lawrence Alma-Tadema
L’analisi degli studi più recenti rivela che la balneoterapia può offrire benefici concreti in ambiti finora poco esplorati:
Obesità e disturbi metabolici: i trattamenti termali, integrati con dieta ed esercizio fisico, possono aiutare nella perdita di peso e nel miglioramento di condizioni come il diabete di tipo 2.
Disturbi del sonno: i bagni in acqua termale sembrano migliorare la qualità del sonno, forse grazie agli effetti sulla regolazione della temperatura corporea e sulla riduzione dell’infiammazione.
Salute mentale: gli studi più recenti mostrano effetti positivi nella riduzione dello stress, dell’ansia e della depressione, potenzialmente mediati da ormoni come cortisolo e serotonina.
Long-COVID: le cure termali possono offrire un approccio riabilitativo integrato per sintomi persistenti come affaticamento, dolori muscolari e disturbi respiratori.
Riabilitazione oncologica: sebbene siano necessarie ulteriori conferme, la balneoterapia mostra un potenziale nel migliorare la qualità della vita nei pazienti oncologici in fase post-trattamento.
Un aspetto affascinante è la crescente attenzione verso il microbiota termale e l’idrogeno solforato (H₂S), elementi utili delle acque termali che mostrano attività antinfiammatorie, immunomodulanti e rigenerative. Le ricerche in vitro e in modelli animali stanno rivelando i veri protagonisti chimici e biologici di questi effetti benefici.
In conclusione, la balneoterapia non è solo un momento di relax: oggi si configura sempre più come una risorsa clinica efficace, con potenziali applicazioni future che vanno ben oltre quelle tradizionali. La strada verso la piena integrazione della balneoterapia nei percorsi moderni di salute e benessere è ancora lunga, ma le basi scientifiche per farlo sono strutturate ed interessanti.

Scorcio delle Terme di Casciana (PI)
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Riferimento bibliografico