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MOZIONE CONCLUSIVA
I partecipanti alle “9e Giornate mondiali del
termalismo” e al “39° Congresso Internazionale della SITH”
provenienti da 18 Paesi di Europa, Asia ed America Latina,
riuniti a Levico Terme – Trento – Italia - nei giorni
14-15-16 Ottobre 2005, nell’ articolato dibattito sul tema
congressuale “Attualità, prospettive del termalismo e della
sua legislazione in Europa e nelle diverse aree geografiche”
hanno conferito particolare rilevanza alla “Legislazione in
Europa – Analisi e proposte per la nuova realtà europea”. A
tal fine
Considerato che
-
è in crescita il fenomeno
della mobilità dei cittadini a livello infracomunitario
anche per quanto riguarda il comparto socio-sanitario,
in specie termale;
-
la competenza legislativa
ed organizzativa in materia di sanità e turismo è
riconosciuta in capo ai singoli Stati Membri;
-
vista la nuova realtà del
trattato costituzionale, che ora consente azioni di
sostegno, coordinamento e integrazione nel settore del
turismo, fatta salva l’applicazione del principio di
sussidiarietà, l’Unione Europea deve valorizzare la sua
enorme esperienza e avviare iniziative coerenti a due
criteri fondamentali: efficacia nel raggiungimento degli
obiettivi e flessibilità nella relativa esecuzione,
nonché capacità di rispondere a differenti contesti
economici, tra cui segnatamente il carattere stagionale;
-
l’azione delle istituzioni
europee tende a rafforzare, anche nell’ambito delle
politiche della salute, nello spirito comunitario, la
dimensione cooperativa e transfrontaliera attraverso
un’opera di coordinamento delle diverse legislazioni
nazionali;
-
la dimensione comunitaria
dell’assistenza sanitaria è stata più volte riaffermata
dalla Corte Europea di Giustizia, la quale ha ribadito
la necessità di garantire, da un lato, il libero accesso
alle cure e prestazioni sanitarie e, dall’altro, la
sostenibilità finanziaria della copertura da parte dei
singoli servizi sanitari nazionali.
In modo specifico, per quanto
riguarda il settore termale, che ormai pacificamente può
essere considerato un fenomeno transnazionale, si ritiene
che l’agenda di un lavoro comune potrebbe essere definita
come segue:
-
rafforzare e strutturare
la rete fra le strutture e/o le organizzazioni impegnate
nelle attività di termalismo terapeutico in Europa;
-
promuovere e sostenere una
maggiore integrazione del settore delle terme con i
settori sociale, del turismo e della sanità;
-
lavorare nella direzione
di un prossimo riconoscimento sia da parte delle
istituzioni europee sia dei singoli Stati Membri del
sistema termale, attraverso l’adozione di documenti
condivisi a livello UE;
-
potenziare la riflessione
in tema di accreditamento e di inserimento delle
prestazioni termali nel “pacchetto” di prestazioni
garantito in termini universalistici dai diversi servizi
sanitari nazionali;
-
riconoscere e favorire lo
studio e lo sviluppo di forme giuridiche ed
istituzionali innovative di partnership pubblico –
privato per l’organizzazione e la gestione degli
stabilimenti termali;
-
valutare la fattibilità di
lanciare un progetto di ricerca a livello UE che
favorisca la comunicazione istituzionale e il
rafforzamento del settore termale;
Tutto ciò premesso
-
Il Congresso conferma la
necessità di definire le linee su cui il termalismo
debba trovare la sua espressione nell’intera Unione
Europea, comunità di 450 milioni di persone.
Tale storica opportunità è elemento indispensabile per
consentire il pieno sviluppo in ogni Paese
dell’industria termale, al servizio della generalità dei
cittadini.
-
Il Congresso conferma che
i temi su cui le stesse potranno concretizzarsi vengono
così precisati:
-
validità
scientifica del termalismo
-
standard
qualitativi per i centri termali
-
criteri
organizzativi per i centri termali
-
libertà di
scelta da parte dei cittadini del centro termale
a livello UE
-
rimborsi delle
spese sostenute dagli utenti e autorizzate dai
sistemi sanitari degli Stati membri
-
Il Congresso invita tutte
le organizzazione del settore, sia a livello nazionale
che a livello europeo (ESPA), a svolgere ogni azione che
consenta la realizzazione di incontri tecnico-operativi
in sede comunitaria per attuare i contenuti di cui al
precedente punto 2.
-
A tale scopo, è auspicata
la predisposizione di un apposito Libro Verde a
cura della Commissione Europea che faccia il punto sul
settore termale a finalità terapeutiche all’interno dei
25 Stati membri dell’Unione Europea. Inoltre,
particolare attenzione dovrà essere posta al capitolo
Sanità nell’ambito della politica di bilancio UE
2007-2013.
-
Per dare concreta
attuazione alle indicazioni congressuali si rivolge
accorato appello, a tutti i livelli istituzionali,
affinché uno o più Stati membri attivino le previste
procedure comunitarie per consentire l’auspicata
concretizzazione di un termalismo aperto all’intera
Unione Europea.
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